Curiosità e divagazioni


venerdì 28 agosto 2015

Posted by Claudia on 12:17:00 in | No comments

L'uomo ha sempre sentito il bisogno di rappresentare quello che lo circondava, trovando nel disegno, la forma più esplicita ed affascinante per corrispondere a questo desiderio.
I primi disegni risalgono al Paleolitico superiore, 35.000 anni fa, quando l'Homo sapiens rappresentava le proprie mani o scene di caccia, sulle superfici rocciose nelle grotte. Un esempio di questa manifestazione artistica si trova nelle pitture rupestri nelle grotte di Altamira in Cantabria (Spagna).

Più tardi, gli egiziani seppero come trarre profitto di questa arte per decorare le costruzioni più imponenti della storia, le piramidi. Erano passati migliaia di anni e la necessità di dettaglio per la rappresentazione della figura degli dèi contribuì all’evoluzione del disegno.  Dalla composizione monocolore e statica della preistoria, all’equilibrio, completezza e colorazione delle rappresentazioni teologiche nei templi e santuari per la necessità di dettaglio per la rappresentazione della figura degli dèi per ringraziarli lo splendore dell'impero egiziano

Bisognerà aspettare il VI secolo a.c. per trovare negli antichi greci i massimi rappresentanti nell’armonia del disegno. Il loro principale obiettivo era quello di centrare la vera espressione umana, spogliata da ogni ostentazione o connotazione soprannaturale. Furono in grado di raggiungere il loro obiettivo ed ottennero un notevole equilibrio armonico.

I Romani, 500 anni dopo, contribuirono a quest’arte aggiungendo una certa diversità di obiettivi, nell’uso delle rappresentazioni figurate.  Dalle cose artistiche ed ornamentali si passò ad una dottrina più pratica che utilizzò il disegno come strumento di governo delle cose. Sotto l’impero romano il disegno evolse in forma di disegno tecnico. A buona ragione si può dire che nacque l’architettura. Con l’uso di disegni vennero pianificate strade, costruzioni, mappe, architetture ed ogni altra necessità potesse servire a governare, sotto un’unica direzione,  le conquiste sparse in tutto il mondo.

Nel medio evo il disegno ritornò alla sua funzione rappresentativa, prettamente ornamentale. La parte da leoni, nel disegno medioevale, la fanno le linee che sono chiamate a definire particolari e dettagli, mentre l’uso del colore rimane abbastanza primitivo ed in secondo piano.

Le invasioni arabe arricchiscono il disegno di un supporto rivoluzionario: la carta, una delle più antiche invenzioni cinesi.  L’introduzione della carta permise anche al popolo di avvicinarsi alla pittura ed al disegno, fino allora quasi esclusiva solo per i monaci che effettuavano le loro illustrazioni quasi esclusivamente su pergamene di pelle e canna.

A partire da quel momento, iniziò l’esplosione del colore. È di questi periodi anche l'introduzione della penna stilografica in metallo e dell'inchiostro come lo conosciamo al momento.


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[28/08/2015]


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