Curiosità e divagazioni


sabato 25 marzo 2017

Posted by Claudia on 16:45:00 in | No comments
Colgate, pubblicità vintage del dentifricio

A volte si danno per scontate delle cose come il fatto che "ingerire il dentifricio fa male"!
Eppure se si dovesse rispondere perché ingoiare dentifricio non sia salutare pochi saprebbero rispondere correttamente, seppure qualcuno inizi già  a porsi domande riguardo la formaldeide nei dentifrici.

Il dentifricio non è un'invenzione dell'epoca industriale e, seppure in forme diverse, esiste dalla notte dei tempi.  Antichissime formule di dentifricio, come quelle ad esempio utilizzate dagli egizi di 5000 anni fa e dai greci sono arrivate fino a noi.  

Il dentifricio iniziò a diffondersi solamente dopo la prima guerra mondiale. In quei tempi i denti bianchi e scintillanti divennero di gran moda nelle città e tutti iniziarono ad usare la "miscela magica" fino a non poterne più fare a meno.   Nelle campagne italiane più povere, la pozione magica rimase quasi completamente sconosciuta, fino alla fine della seconda guerra mondiale.  In origine il dentifricio venne commercializzato sotto forma di polvere per poi venire prodotto come pasta.  

Come dimenticare la famosa "PASTA DEL CAPITANO" e tutti i bellissimi caroselli pubblicitari dagli anni '50 agli anni anni '70 ? 



Il dentifricio ormai è diffuso in tutto il mondo e tutti lo usano, ad eccezione forse delle zone più misere del pianeta dove a volte è sconosciuta persino l'acqua potabile. 

Ma cosa c'è dentro questo "intruglio magico" da renderlo così speciale ? Se vi lavate i denti spesso, da una a tre volte al giorno, è meglio capire cosa si sta utilizzando.  Molti associano al dentifricio una funzione salutare per cui pensano che tutti gli ingredienti contenuti siano salutari.   

Qualche dubbio però è meglio averlo, soprattutto se si fa attenzione alla dicitura contenuta sulla confezione .. "NON INGERIRE" ... 

Uno dei principali ingredienti, ancora oggi spesso utilizzato nei dentifrici è la  FORMALDEIDE .

La formaldeide uccide tutti quei batteri di piccole dimensioni che assalgono i denti dopo aver mangiato o durante la notte, mentre si dorme.  Bisogna stare attenti, perché ingerire grandi quantità di formaldeide può risultare fatale. Ad ogni modo ingerire grandi quantità di formaldeide può determinare ittero, danni renali, danni al fegato e morte. 

Altri componenti sono i DETERGENTI  . Evviva la schiuma !! 
Che cosa sarebbe un dentifricio senza quella sensazione di soddisfazione di pulizia che può donare un sapone che fa schiuma e bollicine ? I produttori usano i detersivi nel dentifricio per regalare quella sensazione di pulizia che un "dentifricio frizzante" sa regalare.  La formazione di leggera schiuma e bolle può essere molto piacevole ma è meglio fare attenzione se accidentalmente si ingerisce una grande quantità di questi prodotti, perché possono causare forti bruciori al tubo digerente.

Un altro ingrediente è la PARAFFINA.   La paraffina è un derivato del petrolio ed è alla base di ogni tipo di "pasta liscia". È facile immaginare, che è meglio non ingoiare la paraffina. Nel malaugurato caso vi capitasse di ingoiarla, in dosi consistenti, sappiate che vi aspettano dolori addominali, nausea, vomito e stipsi grave.    

È il turno della GLICERINA.  Ingrediente molto conosciuto in cosmesi, la glicerina è un "umettante" e viene aggiunto al dentifricio per impedire che la pasta diventi troppo secca. In varie forme è usata anche negli antigelo.  La glicerina non è tossica se ingerita in piccole dosi. Per grandi dosi questo additivo può comunque causare nausea e problemi di disidratazione.

Infine non rimanerci di gesso, ma altro ingrediente dei dentifrici è proprio il GESSO . Il gesso è composto da esoscheletri e viene inserito nei dentifrici per migliorare l'azione abrasiva per rimuovere la placca. La polvere di gesso può causare problemi ai polmoni se inalata sotto forma di polvere ed in grandi dosi. Non è il caso del dentifricio in pasta. In questo caso si sono rilevati problemi solo per chi ne ha ingerito in grandi dosi ed ha subito alcuni problemi di sanguinamento.    

Nei dentifrici ci può essere anche BIOSSIDO DI TITANIO. Questo componente è facile trovarlo nelle vernici bianche !!  Ad ogni modo può esser utile anche per dare brillantezza allo smalto, per qualche ora. Bassissime dosi di biossido di titanio ingerite non provocano problemi .. ma non sono neanche consigliabili.

La SACCARINA è dolce e serve a contrastare il terribile sapore di detergenti come il sapone.  Dietro alla saccarina ci sono battaglie che durano decenni. Già nel 1972 si cercò di vietare questa sostanza, anche se ad oggi viene considerato "sicuro" ingerire questa sostanza.  Per stare dalla parte del sicuro è meglio non ingerirla.

Le ALGHE o meglio la mucillagine contenuta nelle alghe è anche la sostanza che permette al dentifricio di rimanere in forma di pasta. La buona notizia è che le alghe non sono tossiche anzi possono anche apportare un certo numero di benefici. 

L' OLIO DI MENTA PIPERITA per dare la sensazione di alito fresco non ha grosse controindicazioni , l'importante è che sia ottenuta da oli essenziali di buona qualità e non sia riprodotta chimicamente in laboratorio, da ben altri ingredienti. Ad ogni modo l'olio essenziale di menta se ingerito in quantità superiori al consentito può causare un rallentamento del battito,  bruciore di stomaco e tremori muscolari .

Nei dentifrici potremmo trovare anche il MENTOLO,  ingrediente necessario per aggiungere una nota di menta al tuo respiro.  Senza il mentolo, il dentifricio potrebbe avere un altro sapore


Insomma il dentifricio utilizzato dal dopoguerra fino ad oggi, non è altro che una pasta di gesso, glicerina, paraffina, detersivo, biossido di titanio, e alghe e corretto con mentolo 

Ma l'attenzione sempre più forte da parte dei consumatori sui prodotti utilizzati sta già portando a diverse innovazioni migliorative anche per quanto riguarda questo prodotto come per ALOEVERA2

Come questo prodotto, tra i più venduti, con ingredienti completamente naturali, dal sapore delicato e leggero potere sbiancante. Ottimo rapporto qualità prezzo e tubetto da 100 ml. Ottimi anche i commenti di tanti che lo stanno già usando. Consigliatissimo per chi non ama la formaldeide nei dentifrici.

Aloevera2 - Dentifricio Sbiancante Protettivo con Stevia
Benessere per denti e gengive sensibili e tendenti a infiammazioni - Nuova formula evoluta con stevia
Voto medio su 308 recensioni: Da non perdere
€ 3.95



Questo dentifricio ha una formulazione senza acqua aggiunta, completamente sostituita da succo di Aloe vera concentrato . Pulizia profonda nel rispetto dello smalto dei denti ed effetto lenitivo sulle gengive più delicate. 

Senza menta, ideale per trattamenti omeopatici. Nuova formula con Stevia e senza Propylene Glycol. Con Olio di Neem e Lichene Islandico per un effetto sbiancante Clorofilla e Rosmarino per l'alito fresco Tea Tree ed Echinacea contro placca e tartaro Vitamine A, C e P 

Senza: glutine oli minerali parabeni paraffina liquida allergeni (reg. 1223/2009) menta fluoro SLS e SLES propylene glycol


sabato 4 febbraio 2017

Posted by Claudia on 13:49:00 in , | No comments

Il papà della penna stilografica: Lewis Edson Waterman

Hai deciso di regalare una penna stilografica? 
Ottima scelta e sempre apprezzata, ma sai chi la inventò ?

Il nome potrebbe non suggerire nulla ai più, in realtà, il cognome di Lewis Edson Waterman, nato il 18 novembre del 1837 a Decatur, New York, potrebbe suggerire la verità, si tratta infatti dell’inventore della penna stilografica e, in un secondo tempo, fondatore della Waterman, in questi ultimi anni acquisita dalla Sanford, proprietaria anche della Parker.

C’è un è proverbio che dice: la necessità aguzza l’ingegno.

Questo è stato vero nel caso di Waterman che, prima di realizzare la sua innovativa scoperta, faceva l’assicuratore a New York; in previsione di chiudere un contratto aveva portato dal cliente una penna nuova ed elegante che tuttavia, nel momento di siglare l’accordo non fece il suo dovere.

Il destino volle infatti che il contratto venisse macchiato d’inchiostro mettendo il povero Lewis nella condizione di dover recuperare un nuovo contratto e, per far questo, tornare nella sede della società per procurarsi una copia pulita.

Lasciato solo il cliente, venne però beffato da un altro broker che, approfittando della situazione, glielo soffiò portandosi a casa il contratto.

L’umiliazione di aver subito un simile smacco non andò giù e bruciò a Waterman che, per evitare di incorrere di nuovo in una simile condizione, aguzzò l’ingegno e, utilizzando il principio della capillarità, realizzò una penna in cui l’aria permettesse di far passare un flusso costante di inchiostro. Questa innovazione avrebbe evitato, da quel momento in poi, il rischio di gocciolamento, la leggera pressione esercitata dal pennino sul foglio avrebbe infatti fatto passare solo una piccola quantità di inchiostro, quella necessaria per ottenere un tratto deciso.

La prima penna realizzata venne chiamata The regoular e, nel 1884, l’anno dopo la sua realizzazione, la brevettò.

I primi esemplari, tutti fatti a mano, li vendette dietro un negozio di sigari, garantì ai suoi clienti una garanzia di 5 anni e pubblicizzò la sua invenzione anche tramite la stampa poi, nel 1899, a Montreal, in Canada, aprì la sua prima fabbrica.

Da quel momento l’attività andò sempre meglio anche se, Waterman, non ebbe modo di vedere quanto importante sarebbe diventata un giorno la sua azienda e, soprattutto, quanto la sua invenzione avrebbe avuto ripercussioni sulla quotidianità di molti; nel 1901, alla sua morte, il nipote esportò la penna e ne fece crescere la diffusione.

Dal 2006 Lewis Edson Waterman compare nella National Inventors Hall of Fame.

Va ricordato che riguardo l’invenzione della stilografica, la diatriba è aperta perché in realtà, si ha notizia di penne simili già dal 10° secolo e dal califfo Ma’ad al-Mu’izz il quale, richiese proprio una penna che non macchiasse; la sua domanda venne soddisfatta con una penna dotata di serbatoio, che cedeva l’inchiostro al pennino.

Pronto per fare un bel regalo ? 


Scegli tra le tante, la più bella penna stilografica






martedì 27 dicembre 2016

Posted by Claudia on 00:58:00 in , | No comments

Il Palazzo d'Inverno che fa parte del famoso museo dell’Ermitage a S. Pietroburgo, fu progettato ad opera dell’architetto italiano Bartolomeo Francesco Rastrelli.

L' Hermitage è uno tra i più ricchi e tra i più grandi musei del mondo.

E’ costituito da 2500 locali in cui sono raccolti oltre due milioni di oggetti d’arte, fra cui 14.000 dipinti. A volerne attraversare tutte le sontuose sale, si percorrerebbero circa 24 Km e se si dedicasse un solo minuto ad ogni sala, durante sei ore al giorno, per visitarle tutte occorrerebbe almeno una settimana.

Il complesso architettonico Ermitage comprende vari edifici costruiti tra il XVIII e il XIX secolo:
  • il Palazzo d'Inverno (1754-1762), progettato da Bartolomeo Rastrelli
  • il Piccolo Ermitage (1764-1775), opera di Jean-Baptiste Vallin de la Mothe e di Jurij Velten
  • il Grande Ermitage, detto anche Vecchio Ermitage (1771-1787), progettato da Jurij Velten
  • il Nuovo Ermitage (1839-1851) realizzato da Leo von Klenze
  • il Teatro dell'Ermitage (1783-1789), progettato da Giacomo Quarenghi.



domenica 4 settembre 2016

Posted by Claudia on 12:21:00 in | No comments

Chiesa e Portico - TRESIGALLO                          Foto: Stefano Meneghini
Ci sono tante buone ragioni per visitare Tresigallo e i suoi dintorni. 

Per i buongustai ci sono i famosi cappellacci di zucca, per gli amanti della natura bellissimi paesaggi e per gli appassionati di arte ed architettura un esempio concreto e funzionale ben conservato di architettura razionalista, unica nel suo genere. 

Ma non mi fermerei qui, direi che Tresigallo è anche un ottimo esempio di BUON SENSO. Un paese che ha saputo fare dei suoi beni storici, salvaguardandoli, un punto di attrazione e cultura.

A differenza di quanto accaduto pochi anni fa a poca distanza, a Budrio, un paese bolognese della pianura padana, dove menti meno illuminate, hanno pensato bene di abbattere la prima stazione di onde medie voluta dallo stesso Marconi, perché ritenuta opera non degna di interesse architettonico e "dimenticandone" completamente il valore storico, simbolico, scientifico e tecnologico. 

A dire il vero inizialmente furono messi vincoli storici dalla soprintendenza dei beni architettonici e culturali che poi inspiegabilmente furono tolti. Ora l'area liberata dall "ostacolo" storico è libera e pronta per essere colonizzata da cemento e centri commerciali.  I simboli che meglio rappresentano la presente "civiltà". 


Ma ritorniamo al buonsenso di Tresigallo, un paese di circa 4500 abitanti, di origini medioevali, e situato nella pianura padana, a metà all'incirca tra Ferrara e Comacchio; nei suoi pressi scorre il Po di Volano ed è oggi centro di attrazione per gli appassionati di architettura razionalista sviluppata agli inizi del '900. 

Tresigallo in origine fu paese di confine tra l'esarcato di Ravenna ed il regno longobardo; nel cinquecento vennero avviate importanti attività di bonifica dagli Estensi e durante il 1517 ed il 1533 venne realizzato, a circa 1 km dal centro del paese, Palazzo Pio da parte dei Principi Pio di Savoia. 

Il Palazzo, fino a poco tempo fa apparteneva a privati e solo recentemente è stato acquisito da parte del Comune di Tresigallo che ha in programma diversi progetti di recupero. Palazzo Pio, forse pensata come residenza di caccia, è l'unica testimonianza del periodo pre-razionalista, con una struttura formata da un corpo principale a due piani e provvista di torre laterale conserva al suo interno alcune tracce di affreschi cinquecenteschi. 

Ma Tresigallo vive il suo periodo più importante a partire dai primi anni '30, con la realizzazione di una strada a lunghi rettifili per accorciare le distanze verso Ferrara. Questo comportò anche una grande rinascita del paese poiché sorsero piazze, nuove strade, centri sportivi, teatri, ospedale, scuole e diverse infrastrutture industriali. 

Tutte le nuove costruzioni furono realizzate allo scopo di frenare l'esodo verso la città e vennero progettate e realizzate con la logica urbanistica e simbolica del tempo, che oggi individuiamo come architettura razionalista; tutto ciò fu voluto e realizzato dall'allora ministro dell'agricoltura Edmondo Rossoni, nativo di Tresigallo dalle origini sindacaliste rivoluzionarie. 

Nel tempo queste architetture furono salvaguardate e conservate facendo di Tresigallo e della sua unicità "Città del Novecento", caratterizzata da uno stile architettonico ed urbanistico razionalista, un esempio a scala reale delle teorie di scuola tedesca sulla progettazione democratica della "città nuova", un centro architettonico di grande interesse per esperti e studiosi della materia. 

Visitare Tresigallo regala suggestioni architettoniche di un periodo preciso che fa parte della storia, e numerosi sono gli edifici da vedere; in particolare la piazza a forma di "D", la chiesa e il porticato ricco di bassorilievi, gli incroci delle strade con gli edifici dalle facciate simmetriche.

Una guida architettonica ben fatta per la visita del paese si trova direttamente nel sito del Comune di Tresigallo.

Un libro consigliato per gli appassionati è : 


Ex Casa della G.I.L.                           Foto: Stefano Meneghini
Ex - Spogliatoi e Bagni                           Foto: Stefano Meneghini
Bar ROMA - Tresigallo                           Foto: Stefano Meneghini
Scuole elementari                               Foto: Stefano Meneghini
Asilo per l'infanzia                                   Foto: Stefano Meneghini
  Domus Tua (ex sala da ballo)   -     Foto: Stefano Meneghini
Campo Sportivo                              Foto: Stefano Meneghini






martedì 30 agosto 2016

Posted by Claudia on 00:46:00 in | No comments
Soggiornare in Australia
L’Australia, in passato, ha goduto di una buona reputazione nell’immaginario italiano e tante persone hanno realizzato i loro desideri; quello di abitare in Australia o lavorare in Australia, in una sorta di fuga immaginaria dalla realtà del nostro paese. 

Ma non sono mancate le disillusioni e le denunce relative a sfruttamento del lavoro ed altri maltrattamenti.  Nonostante questo,  l'Australia è ancora meta ambita, anche e soprattutto per turismo.

Sidney e Melbourne sono le città più nominate, tanto che molti spesso credono che una delle due città  possa essere la capitale dell’Australia, ma in realtà è Canberra, città con poco più di 330.000 abitanti. 

L’Australia, una delle più grandi isole del nostro pianeta, è splendida da visitare e, indimenticabile, resta nel cuore di chi ha la fortuna di potervi soggiornare; per evitare contrattempi e problemi, anche di natura burocratica, è bene però viaggiare informati e prendere tutte le precauzioni necessarie affinché il soggiorno si riveli perfetto. 

Per raggiungerla, il mezzo più comodo e rapido è senza dubbio l’aereo. Un volo Italia Australia impiega una ventina di ore per coprire la tratta; aeroporti e scali nel continente sono numerosi perciò, a seconda di dove ci si dovrà recare, con buona probabilità si riuscirà a trovare quello più comodo. 

La rete di trasporti è molto varia, ci si potrà spostare con voli interni, treni, autobus, taxi e traghetti mentre, chi volesse muoversi in maniera autonoma, disponendo di una patente internazionale (o tradotta in lingua inglese), avendo compiuto 21 anni ed essendo in possesso della patente da almeno 12 mesi, potrà noleggiare una macchina, ricordando che però la guida è sul lato sinistro. 

E’ utile sapere che i controlli doganali sono severi e non è possibile portare cibi freschi mentre, nel caso di medicinali, sarebbe buona norma far compilare al proprio medico una certificazione che attesti la patologia e la necessità di principi attivi ben definiti. 

Un passaporto valido (con validità rimanente di oltre 6 mesi) è necessario per espatriare così come, in caso di viaggio turistico lo è il visto, l’e-visitor o l’ETA, la versione elettronica del visto che può essere richiesta anche presso agenzie di viaggio o compagnie aeree; in caso di viaggio d’affari è utile richiedere l’e-visitor, l’ETA o il visto d’affari, in caso di vacanza-lavoro, investimento, lavoro o per motivi di studio si potranno richiedere vari tipi di visto, in base alla presenza o meno di alcuni prerequisiti. 

Per informazioni sul visto da richiedere e le procedure necessarie è necessario contattare l’ESC (Europe Service Centre) dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17 al numero 06-87500780 oppure, sul sito Australian Government  - Department of immigration è possibile, compilando un formulario, scoprire il tipo di visto necessario per poter entrare in territorio Australiano. 

Non sono richieste vaccinazioni a meno che non si provenga da paesi in cui sia presente la febbre gialla ma, appena giunti sul territorio ci si dovrà autodenunciare a un centro Medicare per ottenere una copertura sanitaria ed un eventuale rimborso per le spese sanitarie; chi si reca nel Western Australia dovrà portare da casa o comprare in loco repellenti contro le zanzare, una precauzione essenziale per la presenza di una specie che trasmette un’infezione virale particolarmente fastidiosa. 

La protezione solare è inoltre importantissima e non può essere mai dimenticata, in nessuna ora della giornata. Le precauzioni da prendere non si fermano qui perché seppure le strade siano in ottimo stato, quando ci si allontana da quelle più battute si rischia di viaggiare per molto tempo in completo isolamento, senza incrociare altri automobilisti e “scontrarsi” con strade dalla manutenzione poco curata; per questo motivo è consigliabile, partendo per un tour in solitaria, procurarsi acqua, cibo e avvertire qualcuno della méta. 

Vacanze in Australia
Impossibile non spendere due parole sulla lingua più parlata che qui è l’inglese o inglese australiano (nel corso del tempo ha infatti subito contaminazioni e “storpiature” rispetto a quello che conosciamo noi), seguita dal francese mentre, per quel che riguarda il fuso orario ce ne sono ben 3: il Western Australia è avanti 7 ore rispetto all’Italia, il centro 8 ore e trenta mentre Tasmania, Victoria, Queensland e South Wales sono avanti 9 ore.  Volendo visitare l’intera Australia si dovrà mettere in conto di portare capi di abbigliamento molto diversi tra loro e, soprattutto partire con il presupposto che le stagioni sono inverse alle nostre; le varie aree hanno microclimi differenti però, l’ideale è organizzare il viaggio al di fuori del periodo delle piogge che allagano tutto e rendono inagibili molti luoghi, perfetto perciò programmare la partenza da aprile fino a settembre La valuta usata è il dollaro australiano indicato con la sigla A$ 
Dollaro Australiano A$
Una volta arrivati per altre necessità ci si potrà comunque rivolgere all’ Ambasciata Italiana in Australia situata a Canberra, l’indirizzo completo è: 12 Grey Street , Deakin, Canberra, Act 2600. Telefonicamente può essere raggiunta al +61 262733333 mentre via mail può essere contattata agli indirizzi ambasciata.canberra@esteri.it o ufficioconsolare.canberra@esteri.it.  Esistono poi consolati sparsi sul territorio, a Sidney, Melbourne, Brisbane, Adelaide, Perth, oltre i consolati onorari a Hobart, Griffith, Newcastle, Wollongong, Cairns, Townsville, Darwin.

venerdì 29 luglio 2016

Posted by Claudia on 14:17:00 in | No comments
Per chi cura blog e siti internet, poter disporre di immagini in vari formati e, soprattutto gratuite, è essenziale; tra le tante risorse disponibili in rete, Openclipart si dimostra utile, semplice e intuitiva.

Come suggerisce il nome, agli utenti è messa a disposizione una serie molto ampia di clip art free, scaricabili e riutilizzabili liberamente; creato nel 2004, questo grande archivio garantisce che il materiale scaricato sia libero da copyright poiché chi carica il materiale rinuncia ai diritti.

I formati grafici sono SVG e PNG e possono essere inseriti in qualsiasi contesto perciò, con assoluta tranquillità, è possibile prelevare un’immagine e modificarla.

Utilizzare il servizio è semplicissimo, per comodità è possibile fare il download una sola clipart oppure, nel caso servano molte immagini a tema, utilizzare una delle gallerie disponibili; questa seconda opzione è molto utile per avere immediatamente a disposizione una quantità maggiore di materiale senza dover impiegare più tempo a cercare ciò che potrebbe servire.

venerdì 22 luglio 2016

Posted by Claudia on 00:07:00 in , | No comments



Temete di subire furti nella vostra abitazione perché dovete partire per le vacanze o per un viaggio ? 
I vostri vicini di casa hanno appena subito un furto e cresce l'esigenza di sentirsi più sicuri ? 
La soluzione giusta che fa per voi esiste e si chiama Sicuritalia protezione24, un antifurto di eccellenza che utilizzando la migliore tecnologia è in grado di proteggere qualsiasi abitazione dai tentativi di furto. 

Sicuritalia protezione24 è dotato di diverse caratteristiche come per esempio tecnologia wirless, videocamera o fotocamera ecc. 

Ma uno dei punti di forza di questo eccezionale antifurto è che l’impianto ha batterie interne a grande autonomia e funziona anche in assenza di alimentazione elettrica garantendo così una autonomia di anni, molto più lunga del normale.


Le videocamere di Sicuritalia Protezione 24  , possono registrare anche al buio e le telecamere essendo totalmente integrate con il sistema di sicurezza, sono in grado di inviare il filmato alla Centrale Operativa per un’analisi puntuale e approfondita della situazione. 

In moltissimi paesi del mondo si è sviluppato un modello di protezione che si basa su un collegamento costante e continuo H24, tra l’antifurto della casa e la Centrale Operativa per monitorare la sicurezza dell’abitazione. 

Questo servizio ora è offerto anche in Italia da Sicuritalia. Protezione 24, infatti, nasce dall’esperienza di oltre 60 anni di storia di Sicuritalia, il leader in Italia del settore della Sicurezza. 

Nel caso di Sicuritalia Protezione 24 la Centrale Operativa e l’attivazione dei soccorsi rappresentano l’elemento qualificante del Sistema di Sicurezza.


È possibile gestire in remoto il sistema di sicurezza della propria abitazione. 

Grazie alla App studiate specificamente per il sistema di sicurezza è possibile attivarlo e disattivarlo, ricevere immagini della propria abitazione in tempo reale e notifiche su chi lo ha attivato o disattivato. 

La soluzione Sicuritalia Protezione24 è un vero pacchetto chiavi in mano che prevede la progettazione e personalizzazione del sistema; l’installazione professionale e la manutenzione per tutta la durata del contratto, oltre naturalmente, la completa dotazione dell’antifurto casa e il servizio di collegamento con la Centrale Operativa.



martedì 24 maggio 2016

Posted by Claudia on 09:42:00 | No comments
-  Urania n° 11 - CRISTALLI SOGNANTI (10/03/1953)
di THEODORE STURGEON - Copertina di c. Caesar  -
Questo racconto di Urania faceva parte della collezione che mio zio custodiva nella sua camera e che io mi lessi tutto d'un fiato e con particolare avidità. Mi rimase impressa sia la storia che la copertina (quella del 1963) èe così mi ha fatto piacere rispolverare un po' di storia di Urania.

Si narra la storia di Horty, che a 8 anni fugge dalla casa dei genitori adottivi, dopo una furiosa lite con il patrigno, che gli ha causato la perdita di tre dita della mano sinistra.

Viene accolto clandestinamente presso il luna park di Pierre Monetre, un ex medico che cova un grande odio per l'umanità e nutre una forte ossessione verso una forma di vita aliena dotata di grandi poteri: i cristalli.
Essi sono in grado di duplicare e creare la vita, e sono suscettibili agli ordini mentali.
Monetre da tempo esegue esperimenti mentali su di essi, cercando di forzarli a creare un intermediario, un essere di forma umana che gli permetta di ordinare loro di distruggere il genere umano.


martedì 26 aprile 2016

Posted by Claudia on 10:08:00 in | No comments
Si può dire che anche in Italia abbiamo i nostri avvistamenti tipo "mostro di Loch Ness" Nel 2007 si leggeva tra le cronache bresciane: .. due sub professionisti dichiarano di aver avvistato a 25 metri di profondità, un siluro lungo più di cinque metri nelle acque del Garda (di fronte a Gargnagno). Un fatto questo alquanto strano ma non impossibile visto che i siluri possono raggiungere quelle dimensioni.Un altro pescatore di Garda dichiara alla stampa di aver visto nell'settembre 2006 una grossa pinna di pesce nelle acque antistanti il paese. Nel agosto del 1965 il giornale "L'Arena" pubblica un articolo su un avvistamento di un pesce mostruoso nel Garda.... "  Di questi avvistamenti, al momento, non ho trovato alcuna foto.

Se fossimo abituati a vedere "strani pesci" o "pesci mostruosi" più frequentemente li consideremmo un po' meno mostruosi, oppure no ?

Certo che alcuni di questi pesci sono davvero spaventosi e nessuno vorrebbe trovarsi faccia a faccia con loro, nel loro habitat; soprattutto considerato che alcuni di loro sono davvero aggressivi.


PESCE TIGRE (TIGERFISH)

I tigerfish (pesce tigre) possono essere considerati l'equivalente africanom dei piranha del Sud America, anche se appartengono ad una famiglia completamente diversa, ma sono famosi per la loro ferocia. Hanno denti affilati come rasoi che sono ad incastro, corpi snelli e velocissimi. I tigerfish sono predatori aggressivi ed hanno un sacco pieno di gas nel corpo che viene utilizzto come un ricevitore audio. Questo trasmette le vibrazioni dall'acqua, consentendo di individuare tutti gli animali vicini e rispondere di conseguenza. Quando il cibo è scarso il tigerfish possono ricorrere al cannibalismo e possono attaccare mortalmente anche gli esseri umani. Ci sono diverse specie di tigerfish e possono essere di varie dimensioni. Alcune specie possono superare anche i due metri di lunghezza.
Pesce Tigre


SQUALO FRILLED (Shark Frilled)

Lo squalo frilled ( Chlamydoselachus anguineus ) si può trovare sia nell' Atlantico che nel Pacifico. Si tratta di una specie rara che generalmente si muove vicino al fondo e raramente si porta verso l'alto.  È stato catturato in acque profonde intorno ai 1500 mt, ma in Giappone è più comune trovarlo a profondità di 50-200 m.  Sembra un pesce abbastanza primitivo a tal punto che è stato definito un " fossile vivente ". Può raggiungere una lunghezza di 2 m ed ha un colore marrone scuro, un corpo con movimenti che ricordano l'anguilla ed il suo nome deriva dalle frange delle fessure branchiali , di cui ci sono sei coppie con la riunione prima coppia attraverso la gola. Osservato raramente, lo squalo frilled cattura la sua preda piegando il corpo e balzando in avanti, come un serpente. Le lunghe mascelle estremamente flessibili consentono di ingoiare prede di grandi dimensioni, mentre le numerose file di piccoli denti aghiformi evitano la fuga. Si nutre principalmente di cefalopodi , ma può consumare pesci ossei e altri quali. Questa specie è vivipara: gli embrioni sono in capsule costituite da uova, con una specie di tuorlo che le avvolge. Il periodo di gestazione è lungo circa tre anni e mezzo: la più lunga di qualsiasi vertebrato . Per ogni schiusa nascono tra 2 e 15 piccoli e non esiste una distinta stagione riproduttiva. L' Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha valutato come a rischio di estinzione questa specie , per il suo basso tasso di riproduzione.
Squalo Frilled

PESCE BLOB

Il pesce blob appartiene alla famiglia Psychrolutes, genere "marcidus". In effetti ... Questa specie vive nell'Oceano Pacifico sudoccidentale, nelle acque costiere australiane meridionali, a una profondità compresa tra i 600 e i 1.200 metri. Attualmente è a rischio di estinzione a causa della pesca a strascico sui fondali. Presenta un corpo flaccido, poco compresso ai fianchi, con testa grossa e occhi grandi. Le pinne sono ampie e arrotondate. La livrea è semplice: tutto il corpo è grigio rosato, chiazzato di bruno. La bocca e le labbra sono bianco-rosate. La carne di questo pesce è costituita per la maggior parte da una massa gelatinosa di densità leggermente inferiore a quella dell'acqua, che gli permette di galleggiare sopra il fondale senza sprecare energie nuotando. A causa dell'inaccessibilità del suo habitat, è stato studiato e fotografato raramente in natura. Raggiunge una lunghezza massima di 30 cm.
Pesce Blob

PESCE LUPO

Anarhichas lupus, conosciuto in italiano come pesce lupo o lupo di mare, è un pesce osseo appartenente alla famiglia degli Anarhichadidae. L'aspetto generale di questo pesce è simile a quello di una grande bavosa (pesce della famiglia Blenniidae comprende circa 400 specie di pesci bentonici).  Il corpo è allungato e compresso lateralmente, la testa grande e rotondeggiante, la bocca ampia con forti mascelle dotate di 10-12 denti caniniformi robusti e ben visibili che ogni anno vengono cambiati. Le pettorali sono larghe, adatte ad ancorare il pesce sul fondo roccioso. La parte superiore della testa, i fianchi, il dorso e le pinne sono grigio-azzurri, nerastri o rossicci con alcune fasce verticali non ben distinte di colore scuro, la parte inferiore è biancastra con punti scuri. La taglia massima è di 150 cm per oltre 20 kg di peso. Ma se questo è vero allora l'esemplare nella foto non è un pesce lupo o almeno non un pesce lupo normale, perchè nella foto c'è un esemplare mostruosamente lungo.  Il pesce lupo è comune nell'Oceano Atlantico dal Golfo di Guascogna all'Islanda e alle coste della Groenlandia e della Lapponia, nella parte occidentale di questo oceano è presente sulle coste canadesi e degli USA a sud fino al New Jersey.  È riportata la cattura di un esemplare nel mar Mediterraneo, in Liguria (Varazze), nel 1958.  Vive su fondi rocciosi a profondità fino a 600 metri (di solito non oltre 100). I giovani si incontrano anche in acque costiere.
Pesce Lupo
Pesce lupo dalle dimesioni eccezionali

lunedì 15 febbraio 2016

Posted by Claudia on 09:17:00 in | No comments

DAVID ICKE. World Wide Wake Up Tour 2016/2017 - Rimini - 22 Ottobre 2016

Prezzo € 53,28 + IVA (€ 65,00)
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GRANDE'ATTESA PER DAVID ICKE
DOPO 5 ANNI  TORNA IN ITALIA CON UNA UNICA DATA ITALIANA DEL SUO TOUR MONDIALE 

David Icke, l'autore più controverso al mondo, da un quarto di secolo è impegnato a svelare i segreti dell'Universo, della realtà e delle forze che si manipolano. 

Ciò che un tempo veniva ridicolizzato e rifiutato, ora riceve continue conferme e consensi, e Icke, a lungo oggetto di scherno, viene ormai riconosciuto come un precursore. 

Dopo l'evento all'Arena di Wembley nell'Ottobre 2012, Icke diventa un paladino della controinformazione. 

E' ormai lontano quel giorno del 1991 in cui Icke, giornalista sportivo della BBC, si presenta nella trasmissione televisiva di Terry Wogan, facendo due dichiarazioni shock: si autoproclamò "Figlio della Divinità" e predisse immani catastrofi naturali che avrebbero devastato il Regno Unito. 

Il pubblico in studio, attonito, dopo un primo momento di sconcerto, scoppia a ridere e lo ridicolizza in diretta nazionale. 

25 anni dopo, nel 2016, Icke torna proprio presso lo Sheperds Bush Empire - negli studi in cui avvenne la famosa intervista con Wogan - per annunciare il suo nuovo World Wide Wake Up Tour, che toccherà anche l'Italia. 

Ci sono tre categorie di persone: quelle che vedono, quelle che vedono quando qualcuno mostra loro cosa vedere e quelle che non vedono affatto. Leonardo da Vinci




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