Curiosità e divagazioni

lunedì 16 settembre 2013

Solar Impulse
Solar impulse
Solar Impulse è un progetto opera di Bertrand Piccard, André Borschberg, Luigino Torrigiani e Brian Jones; il prototipo, un quadrimotore ad ala alta, ha dimostrato di poter affrontare viaggi di lunga durata, al momento 24 ore tuttavia, obiettivo finale, è consentirgli di circumnavigare il globo in 20-25 giorni.

La novità che questo velivolo porta con sé, è data dal fatto che non usa combustibile per volare ma accumula energia solare; allo stato attuale dovrebbe poter volare per un periodo totale di 36 ore, in passato, i prototipi che lo hanno preceduto nello sviluppo del progetto hanno potuto compiere già voli di 13 ore.

Il velivolo dispone di una cabina di pilotaggio non pressurizzata, l’apertura alare come quella di un Airbus A340 (60,3 metri), un’elica, due pale e celle fotovoltaiche posizionate sulla parte superiore dell’ala e della coda; da qui, durante il giorno, il prototipo può accumulare energia utilizzabile anche di notte, sia per mantenerlo in volo, sia per mantenere la carica delle batterie.

Precedentemente i voli avevano avuto durata variabile, da soli 350 metri a 2 ore, fino ad arrivare anche a 26 ore nel corso del 2010.

Il 2013 precede di 2 anni quello in cui finalmente il Solar Impulse dovrebbe arrivare all’obiettivo prefisso della circumnavigazione terrestre, dopo aver già compiuto un volo intercontinentale.

Nel corso dell’annata il prototipo ha eseguito una nuova traversata: Solar Impulse Accross America.

I Partner che hanno sostenuto l’impresa sono stati Solvay, Schindler, Bayer MaterialScience, Swiss Re Corporate Solutions, SunPower e la Confederazione Elvetica; l’itinerario previsto prevedeva la partenza a maggio da San Francisco e l’arrivo a luglio a Washington.

Nello specifico, il 3-4 maggio la partenza da San Francisco e l’arrivo a Phoenix, il 22-23 maggio la partenza da Phoenix e l’arrivo a Dallas, il 3-4 giugno la ripartenza alla volta di St. Louis, il 14-15 giugno a Washington e il 6-7 luglio l’arrivo definitivo a New York, al JFK.

In contemporanea con l’iniziativa è partita anche la “Clean Generation”, movimento di persone che credono al cambiamento e si dicono pronte a fare il possibile per un mondo migliore e più verde, un mondo in cui l’investimento deve essere destinato all’innovazione e alla ricerca di energie alternative per un pianeta pulito.

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