Curiosità e divagazioni

lunedì 10 ottobre 2011

Posted by Claudia on 14:47:00 in | 1 comment



Nell'epoca della globalizzazione dominata dalle multinazionali spicca il Club dei Big 5 anche detto Gruppo ABCD ovvero il cartello delle multinazionali del grano.

La denominazione Gruppo ABCD prende spunto dalle principali multinazionali che lo compongono:

  • ADM, 
  • Bunge, 
  • Cargill e
  • Glencore1
A loro possiamo imputare uno dei peggiori mali del nostro tempo, ovvero la distruzione della cultura agricola locale, delle tradizioni e delle produzioni di auto sostentamento delle popolazioni.

Di questo CARTELLO DI MULTINAZIONALI, fanno parte GRANDI AZIENDE, di proprietà di FAMIGLIE tra le più ricche al mondo, che sono poco note al pubblico.   
Queste famiglie, poco presenti sui jet-set, sono spesso imparentate tra loro. 

L’impressione che se ne ricava è che abbiano riprodotto su scala mondiale un potere feudale, avendo cura però che non si punti mai troppo il riflettore su loro e su quello che pianificano per le sorti del pianeta, di cui ci accorgiamo sempre troppo tardi.

Si tratta di quelle famiglie nelle cui mani si sono accumulate molte delle ricchezze del pianeta e che stanno affamando tutto il resto del mondo.

Queste multinazionali si guardano bene dal quotarsi in borsa onde evitare possibili scalate

Sono invece molto attente a rilevare società ed intere fette di mercato, che vanno in crisi per via di politiche economiche globali di cui  spesso sono loro stesse artefici, con la compiacenza di banche, politici, rappresentanti di governo, istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale.

Le multinazionali (grandi famiglie) hanno iniziato ad accumulare enormi capitali dalla fine dell’800, a partire dal commercio del grano, in partenza dal porto di Odessa, dall’Ucraina.
  • La prima e più antica multinazionale del cartello, fondata nel 1879, che possiamo citare è la LOUIS-DREIFUS
  • La multinazionale, che oggi si chiama CONTINENTAL GRAIN; era nota come FRIBOURG FRERES
  • William Cargill del Winsconsin,  fondò  la CARGILL, insieme ad un socio Julis Hendel della Bielorussia
  • Mercanti olandesi e svedesi fondarono la BUNGE Y BORN, insieme a soci di nome HIRSH. L’azienda iniziò la sua attività per commercializzare il grano argentino
  •  la più grossa del cartello è la  ARCHER DANIEL MIDLANDS (ADM)

Oggi si può affermare che l’intero agribusiness sia nelle mani di queste multinazionali, che formano il “cartello del grano” e che in pochi decenni ha modificato le coltivazioni mondiali creando situazioni di dipendenza globale nel pianeta, con l’unico scopo di aumentare i propri profitti.

In questi ultimi  anni , i profitti di queste multinazionali sono cresciuti in maniera esponenziale, mentre i singoli e piccoli coltivatori vengono strozzati da politiche di contenimento dei prezzi, indotte dalle stesse multinazionali, all'unico scopo di eliminare l'indipendenza agricola dei singoli paesi. I prezzi del pane sono cresciuti in maniera considerevole nei paesi della rivolta dell’Africa settentrionale, da cui sono partite le ultime rivolte.    

E’ in atto una vera strage di persone che muoiono per fame nei paesi del terzo mondo, cui spesso si da la colpa alle condizioni climatiche dimenticando di ricordare che molti dei loro terreni sono stati acquisiti da nazioni straniere e multinazionali per la produzione di frumento per combustibile o per sfamare popoli più ricchi.


Un libro del 2001, edito da Einaudi, di Anna Meldolesi ricostruisce i passaggi societari e strategie messe in campo dalle società biotech “OGM storia di un dibattito truccato”, che rientrano nelle strategie di mercato globalizzato operato dalle multinazionali del "mercato del grano".  In questi anni stanno crescendo anche i profitti di multinazionali come la Monsanto ed altre che operano nel settore dei fitofarmaci.


[10/10/2011] 


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