Curiosità e divagazioni

lunedì 18 novembre 2013

Posted by vic23 on 20:58:00 in , | No comments

Negli ultimi anni la scienza ha dato risalto e importanza alla nanotecnologia, allo studio, controllo e manipolazione della materia nell’ordine di dimensioni inferiori al micrometro; il suo utilizzo ha un’importanza sempre maggiore e il suo impiego nella vita quotidiana può rivelarsi essenziale anche in ambito medico.

La prima volta che ci si riferì alla nanotecnologia fu nel 1959 all’interno di un discorso tenuto da Richard Feynman in cui si suggeriva una progressiva riduzione di scale (prima 1:10 poi 1:100, in seguito 1:1000 e così via) per la revisione di macchine utensili e, come conseguenza, anche degli utensili; in tutto questo, minore è il contributo della gravità mentre si incrementa quello della tensione superficiale e delle forze di Van der Waals (forza dipolo permanente-dipolo permanente, dipolo permanente-dipolo indotto e dipolo indotto istantaneo-dipolo indotto istantaneo).

Il termine fu però coniato nel 1986 da Kim Eric Drexler.

Allo stato attuale la nanotecnologia può trovare impieghi in campo scientifico, medico, legale, ambientale, ingegneristico e molti altri ancora.

In questo campo, in cui ci si riferisce a misure piccolissime, essenziale è che vi sia una stretta collaborazione tra più discipline che, talvolta, si trovano ad affrontare le forze contrastanti di alcune nazioni, in particolare di quelle in cui la religione ha una forte influenza sulla coscienza e che mostrano una forte resistenza nei confronti della scienza e del progresso scientifico.

Nonostante esistano rischi “potenziali”, le nanotecnologie possono avere un ruolo di primo piano nella generazione di energia a basso costo, produzione di cibo e grandi colture con meno esigenza di lavoro, alimenti “intelligenti” e altamente nutritivi, lavorazioni efficienti e pulite, purificazione dell’acqua ma anche nella realizzazione di farmaci migliori, nella diagnostica e nei trapianti d’organo.

Dalla parte opposta a chi vede nell’utilizzo della nanotecnologia un modo per migliorare la qualità della vita, impiegare meno risorse e poter disporre di prodotti qualitativamente superiori, c’è chi invece avanza dubbi su ciò che il suo impiego potrebbe portare, soprattutto nel caso in cui la si volesse utilizzare non per il bene delle comunità (con la nanotecnologia molecolare si potrebbe infatti arrivare sino a creare macchine riparacelle) ma a scopo distruttivo per la realizzazione di armi di distruzione di massa (guerre biologiche).

Ma non solo.

E’ infatti possibile che effetti negativi possano ripercuotersi sulla salute umana, sull’ambiente e nei rapporti umani. La nanotecnologia è utilizzata ancora da poco per aver certezza sul suo impatto sulla salute dell’uomo; la nanotossicologia è impegnata a studiare gli effetti dei nanomateriali sull’uomo che, essendo costituiti da particelle estremamente piccole, possono essere con più facilità assorbiti dall’organismo ma, ancora non si sa con chiarezza come si comportano poi all’interno dell’organismo stesso.

Se la nanotecnologia consente di non sprecare energia, produrre in maniera più efficiente, liberare le acque da metalli pesanti, è anche vero che ancora non si ha presente in che modo i nanoinquinanti e i nanorifiuti si potrebbero smaltire e trattare. Per questo motivo, gli Stati si stanno dando regolamenti e le commissioni stanno affrontando numerosi problemi e dubbi connessi alla nanotecnologia e al suo utilizzo nella vita quotidiana.

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