Curiosità e divagazioni


martedì 29 ottobre 2013

Posted by vic23 on 11:55:00 in , | No comments

Il primo gennaio 2014 entrerà in vigore e verranno lanciati i bandi di Horizon 2020, il sistema di finanziamento integrato, volto a supportare le attività di ricercatori e innovatori nella realizzazione dei loro progetti e delle loro idee.

Con un budget di 70 bilioni di Euro si prefigge, attraverso l’attuazione nel periodo 2014-2020, di creare crescita e nuove opportunità di lavoro in Europa; il programma combina la ricerca e innovazione forniti, allo stato attuale, dai programmi quadro di ricerca e sviluppo, oltre che dai programmi del CIP (Competitiveness and Innovation Framework Programme) ed EIT (European Institute of Innovation and Technology).

Rafforzamento della posizione dell’UE nel campo scientifico, della sua leadership nel settore industriale con il sostegno alle PMI e gli investimenti nelle tecnologie chiave, oltre al supporto ad affrontare alcuni problemi come il cambiamento climatico, lo sviluppo della mobilità, la sicurezza alimentare e delle energie green, solo per fare alcuni esempi, sono punti chiave.

Perché ciò avvenga è però necessario dare avvio a partenariati tra il settore privato e gli Stati Membri ma, anche, affrontare le sfide con nuove strategie che contemplino una collaborazione internazionale perché vengano abbattute le barriere della ricerca, conoscenza e innovazione.

In un mondo che cambia, per il prossimo decennio, la strategia di crescita pensata dall’UE punta perciò sulla crescita, lo sviluppo, l’innovazione, lo sviluppo di energie alternative e la risoluzione dei problemi occupazionali e di coesione sociale; gli obiettivi fissati (5: occupazione, innovazione, istruzione, inclusione sociale e clima) dovranno essere raggiunti entro il 2020.

Perché questo possa avvenire ogni Stato dovrà fare la sua parte e, per questo, ognuno ha fissato alcuni obiettivi nazionali. L’Innovation Union è una delle 7 iniziative previste per il raggiungimento degli obiettivi e racchiude 30 punti volti a trasformare l’Europa in un punto di riferimento per la scienza, eliminando le barriere all’innovazione che frenano l’accesso al mercato in tempi rapidi e modificando il modo in cui pubblico e privato interagiscono.

Dal punto di vista scientifico, il programma ambizioso è quello di elevare il livello di eccellenza garantendo la competitività in Europa e permettere un flusso costante di ricerca; il sostegno delle idee, dei talenti e dei ricercatori, anche attraverso la creazione delle strutture necessarie, deve rendere l’Europa un posto attraente per chiunque voglia fare ricerca. Per questo Horizon 2020 si prefigge l’obiettivo di sostenere i soggetti più talentuosi, dotare l’Europa delle infrastrutture di ricerca accessibili a tutti ricercatori, fornire opportunità di formazione attraverso il Marie Curie Actions, e dar vita a nuovi campi di ricerca mediante il sostegno del FET (Future and Emerging Technologies).

Nell’industria si punta a finanziare e permettere un’innovazione che renda le imprese e le PMI leader a livello mondiale; per far ciò sarà necessario garantire un supporto alle ITC, nanotecnoligie, green economy, ma anche favorire l’accesso al capitale di rischio. Dal punto di vista climatico invece lo sforzo sarà diretto verso la sicurezza alimentare, l’attenzione alla salute, al cambiamento climatico e al benessere, all’agricoltura sostenibile, la ricerca marittima, l’incremento dell’utilizzo di energia pulita e sicura, l’utilizzo di trasporti intelligenti verdi e allo sviluppo di società innovative, inclusive e sicure.

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