Curiosità e divagazioni


martedì 14 maggio 2013

Posted by vic23 on 17:50:00 in , | No comments
Al giorno d’oggi, la politica Europea chiede che si produca una quantità sempre inferiore di rifiuti e, se possibile, con gli scarti, si dovrebbe dare avvio a processi di riciclo, riutilizzo e recupero; in questa ottica si inserisce il progetto TyGRe che utilizza pneumatici in disuso dandogli “nuova vita”.

Ogni anno in Europa vengono utilizzati oltre 3 milioni di pneumatici (in Italia sono 400.000) e, al termine della loro vita, vengono buttati tuttavia, anche se molti non lo sanno, possono essere favorevolmente riciclati; c’è chi ha pensato di trasformarli in cinture e chi invece, come il progetto TyGRe, li recupera per produrre energia, syngas (carburante sintetico) e manufatti.

I test vengono condotti nel nostro paese dall’ENEA, l’Agenzia nazionale italiana per le nuove tecnologie; il procedimento consiste nel riscaldare il pneumatico in disuso tramite vapore in un reattore che arriva a 1000 gradi. In questo modo si produce un gas (un composto di idrogeno, monossido, biossido di carbonio e metano) che non solo alimenta il procedimento stesso, ma può essere utilizzato come fonte di energia alternativa per l’industria della ceramica e dell’elettronica.


Il progetto TyGRe, “High added value materials from waste tyre gasification residues”,” Materiali ad alto valore aggiunto dai residui della gassificazione degli pneumatici”, dopo le prime sperimentazioni e i primi test di sinterizzazione, sta dando i primi incoraggianti risultati.

Durante il Second Project Meeting ad Aachen, in Germania, si è discusso degli esiti fin’ora ottenuti e pare che la tesi secondo cui da pneumatici (in particolare granulato di pneumatico) non più in uso e abbandonati nelle discariche (anche se spesso vengono incivilmente abbandonati lungo il ciglio delle strade, costituendo causa di inquinamento) possano effettivamente utilizzati per produrre polvere ceramica ad alto valore aggiunto, nello specifico, carburo di silicio, da impiegare poi in ambito industriale per la produzione di energia e manufatti, sia ampiamente supportabile.

Dopo questi risultati si passerà a verificare la sostenibilità del processo; se precedentemente si è operato in laboratorio, nella fase successiva si dovrà realizzare un impianto prototipo nel Centro Ricerche Trisaia.

Un’opportunità da non perdere e tenere d’occhio per le possibilità che offre di risolvere un problema annoso e difficile da affrontare; se si pensa che solo in Italia il 25% dei pneumatici viene gettato in discarica e qui vi permane per 100 anni creando problemi ambientali, rilasciando polveri, inquinando e creando anche il rischio serio di sviluppare incendi, la soluzione di TyGRe appare veramente perfetta.

C’è da augurarsi che le sperimentazioni diano risultati sempre più incoraggianti, per il nostro pianeta e, di conseguenza, per la nostra esistenza.

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