Curiosità e divagazioni


venerdì 5 ottobre 2012

Posted by Claudia on 17:30:00 in | 3 comments

estinzione dinosauri
Estinzione dei dinosauri
Non vi sono oramai più dubbi, che gli ultimi dinosauri si estinsero circa 65 milioni di anni fa a causa di un asteroide caduto nel mare al largo del Messico. Ciò che rimane oggetto di molte discussioni, tuttavia, è per quale motivo, molte specie animali sono sopravvissute a questa catastrofe. 

Quali sono i requisiti che aiutano una specie a sopravvivere ad una estinzione di massa, rispetto ad un’altra ?  

Potrebbe trattarsi semplicemente di fortuna oppure, potrebbe dipendere da altri fattori? 


Lemuri
Lemuri
Si può subito osservare che l’estinzione di una specie animale può dipendere dal grado di distribuzione sul pianeta. Per chiarire basta fare l’esempio dei lemuri che vivono in Madagascar; se l'isola venisse colpita da un meteorite, tutta la specie scomparirebbe anche se ben attrezzata per sopravvivere alle catastrofi peggiori

Quindi alcune specie animali potrebbero scomparire semplicemente perché si trovano nel luogo del disastro. Altre specie, più fragili nella catena evolutiva, potrebbero invece sopravvivere solo perché si trovano lontano dal luogo colpito. 

Ma al di là del fatto di trovarsi lontano dal luogo di un’ipotetica catastrofe, pare ci siano altre caratteristiche che aiutano una specie, piuttosto di un’altra, a sopravvivere alle calamità. Queste caratteristiche sono indicative e sono ricavate dall’ osservazione di incidenti locali e dall’ effetto che questi hanno sulle specie viventi della zona colpita. Non si tratta di regole certe e ripetibili, ma sono frutto di osservazioni empiriche e qualche volta da valutare come casi di eccezionalità. 

Le dimensioni della specie 
Una delle caratteristiche che può aiutare a sopravvivere le specie viventi è quella delle dimensioni. Più la specie vivente è di piccole dimensioni più ha possibilità di salvaguardarsi. Le specie viventi di piccole dimensioni, sono più numerose ed inoltre possiedono una più ampia diversità genetica. Le creature più piccole si riproducono anche più velocemente di quelle di grandi dimensioni e quindi hanno meccanismi di evoluzione ed adattamento maggiori, rispetto alle specie più grandi. Inoltre un animale piccolo ha bisogno di meno cibo per sopravvivere , rispetto ad uno grande. La stessa quantità di cibo che serve a nutrire un elefante, può nutrire un infinità di topi. 

Opossum
Opossum

La prolificità delle nascite 
Le specie che si riproducono con un elevato numero di figli hanno una maggiore variazione genetica e più possibilità di riuscita nel mantenere al mondo qualche piccolo. Gli opossum hanno circa le stesse dimensioni dei gatti domestici, ma le nascite che non vanno a buon fine sono il doppio. 

Specie animali generaliste (non specializzate) 
Se la specie è generalista e riesce a nutrirsi in maniera variegata ha sicuramente più probabilità di sopravvivenza rispetto agli animali che hanno una o poche fonti di cibo, che per il resto rischiano già adesso l’estinzione, anche senza catastrofi improvvise. 

Grado di diffusione della specie 
Come detto all’inizio, le specie maggiormente diffuse sul pianeta hanno maggiore possibilità di sopravvivere ad un grande cataclisma, poiché potrebbero sfuggire alla localizzazione del cataclisma e perché più adattabili a vari habitat. 

Facilità di spostamento 
Le specie in grado di spostarsi facilmente e velocemente come ad esempio gli uccelli, possono sfuggire e spostarsi più facilmente in zone meno a rischio. 

Sopportazione dello stress 
Le specie che rispondono meglio a periodi di stress prolungati come periodi senza cibo, acqua e temperature alterate possono sopravvivere meglio. È il caso di molti rettili o mammiferi che vanno in letargo o hanno tane dove rifugiarsi. Queste specie possono fare meglio di altre che richiedono abbondante acqua pulita, o possono sopravvivere solo poche ore a temperature alterate. Questo dovrebbe ad esempio favorire anche molte specie di pesci; l’acqua può mettere al riparo da cambiamenti improvvisi e forti di temperatura dell’ambiente circostante e dare loro il tempo di spostarsi in zone più adatte. Un esempio di razza ad elevato rischio di estinzione ad esempio è quella dei rinoceronti africani; sono grandi, hanno bisogno di un sacco di cibo, scarsa popolazione, si muovono lentamente, vive in pochi luoghi tropicali. 

Gli studi sugli effetti dei cataclismi sulla sopravvivenza delle specie animali
Ma tutte queste osservazioni solo in parte possono spiegare alcuni misteri ancora insoluti rispetto alla sparizione di alcune specie rispetto ad altre, durante l’epoca dei dinosauri, come ad esempio capire perché alcuni tipi di grandi uccelli sono sopravvissuti rispetto ad altre specie simili che invece si sono estinte.  Forse si è trattato semplicemente di fortuna oppure una specie era già più adattabile e diffusa sul pianeta. 

Questi studi sono utili non solo per capire il passato, ma anche per studiare gli attuali ecosistemi, in condizioni di risorse molto scarse per capire come poter attuare dei programmi di salvaguardia per le specie più a rischio.




3 commenti:

  1. Devo dimagrire, rientro in una specie troppo grossa :-)

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  2. Bell'articolo .... davvero interessante.

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  3. ma carini che sono i lemuri

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