Curiosità e divagazioni

martedì 18 ottobre 2011

Posted by Claudia on 02:12:00 in | No comments
 Al VI Programma d’Azione in campo Ambientale (PAA) è stata affidata la programmazione delle attività dell’Unione Europea in campo ambientale per il decennio 2002-2012.

Il programma, attivo da 9 anni, terminerà il prossimo anno.
 
La Commissione che ne presiede la gestione, ha appena pubblicato una valutazione sullo stato di attuazione del PAA, essendo ormai il programma giunto al termine.
La relazione pubblicata consente di avere una visione complessiva dei risultati e delle attività svolte o ancora in corso.


Queste valutazioni serviranno per le decisioni sulla politica ambientale futura. L'analisi sullo stato di attuazione e sui risultati ottenuti sono stati fatti mediante una valutazione esterna ed una consultazione pubblica.

Capire come questi dati impatteranno singolarmente sulla politica ambientale futura è difficile dirlo a priori poichè anche altri parametri confluiranno nelle decisioni di politica ambientale. E' innegabile però che tutti e sei i programmi d'azione per l'ambiente, sviluppati a partire dai primi anni '70, si sono dimostrati strumenti validi nella creazione di un contesto globale su cui poter ragionare e pianificare in maniera più efficace.

Le 7 tematiche trattate nel VI Programma d'Azione Ambientale sono:
- aria;
- pesticidi;
- prevenzione e riciclaggio dei rifiuti;
- risorse naturali;
- suolo;
- ambiente marino;
- ambiente urbano.

Dalla valutazione fornita dalla Commissione si evince che i maggiori risultati e benefici si sono ottenuti solo in alcuni settori come:
- ambiente marino;
- suolo;
- ambiente urbano;
- risorse.
Per questi settori si sono rafforzate volontà politica e strategica per adottare obiettivi e scadenziari, ovvero specifici strumenti attuativi.

In altri settori si sono avuti risultati di minore impatto e le strategie sono servite solo a verificare l'esistente per mantenerne l'attivazione. I progressi non omogenei nel conseguimento degli obiettivi sono causati anche dalla sua stessa progettazione, in particolare per i diversi livelli di ambizione delle diverse aree tematiche.

Nei prossimi programmi è auspicabile passare dalle sole azioni correttive a quelle preventive del degrado ambientale. Ad ogni modo, necessiterà un dibattito approfondito che porti ad una condivisione più allargata degli obiettivi in tutta l'Unione Europea, per sviluppare un'unica visione a lungo termine e migliorare l'attuale ed inadeguata attuazione della legislazione comunitaria a livello nazionale.

La grande sfida futura sarà quella di passare dal risanamento alla prevenzione del degrado ambientale. Questo significherà integrare maggiormente l’ambiente in tutte le politiche ad esso collegate, nel quadro più ampio della strategia Europa 2020.


Testo della valutazione (file .pdf)
[Europafacile.net/Formulari/POLITICHE/Ambiente/VI_ProgAmbiente/COM(2011)531.pdf]

[18/10/2011]



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